L’oratorio di clausura

Grande, fratello! Altro che Isola dei famosi, a Varese 22 ragazzi si sono trasferiti nell’oratorio Luigi Molina di Biumo per un esperimento sociale che ricalca l’esperienza delle squadre sportive professionistiche. L’idea nasce proprio dalla NBA: uno dei ragazzi ha chiesto in parrocchia a don Gabriele Colombo, che si occupa della pastorale giovanile della comunità pastorale, se era possibile replicare l’esperimento americano.

E allora, in questo periodo di Covid, lockdown, zone rosse, dove ognuno è lontano dall’altro, si è cercata un’altra via, seguendo protocolli e indicazioni delle autorità.

È stata studiata la normativa, in particolare l’allegato 8 dei DPCM, e coinvolti Prefettura e Comitato Tecnico Scientifico. Dopo aver avuto l’ok definitivo con un tampone all’ingresso è iniziato il periodo di convivenza comune che prevede momenti di preghiera, di didattica a distanza e condivisione dei pasti e delle attività di servizio. Per il pranzo c’è un cuoco che ogni giorno, evitando ogni tipo di contatto, porta le vivande ma per la cena ci si industria tutti insieme. E poi musica, gioco e studio, ovviamente.

E così questo esperimento ha restituito – per un periodo necessariamente limitato ma molto prezioso – tutto quello che questa pandemia ha tolto, specialmente ai più giovani.

Un oratorio di clausura, con 22 ragazzi informati sul mondo esterno ma isolati nella loro bolla felice. Una piccola cellula di serenità e leggerezza che ha contribuito con la propria testimonianza a restituire una briciola di speranza per tutti quelli che sono rimasti fuori.