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Scacchi, il grande maestro Rameshbabu Praggnanandhaa (16 anni) batte il campione del mondo

Photo AFP/ ARUN SANKAR

Forse la maggior parte di chi leggerà queste righe sa a malapena sistemare i pezzi sulla scacchiera, conosce al massimo i movimenti di pedoni, alfieri o torri; qualcuno ricorderà la mossa del cavallo di Renzi o la variante di Lüneburg di Paolo Maurensig, ma molti avranno visto la serie TV la Regina degli scacchi (in realtà intitolata in inglese The Queen’s Gambite, da una particolare apertura) e tutte quelle variabili, la scelta di mosse e contromosse, aperture, arrocchi, cronometri e matite, avrà riacceso forse quella passione per la strategia nata molti anni fa grazie a uno dei primi giochi per personal computer: Chessmaster.

Rimane però alta l’ammirazione per quanti riescono a sviluppare un alto livello di gioco, soprattutto quando l’età di tali giocatori è quella di un adolescente che di solito siamo abituati ad immaginare con un telefono in mano e una cuffia in testa.

È il caso del giovane talento Rameshbabu Praggnanandhaa, maestro indiano di scacchi che a 16 anni ha battuto in 39 mosse il campione del mondo in carica Magnus Carlsen in un campionato online (giocando con il nero: aggiungo questa sottolineatura non conoscendone fino in fondo il valore)

Praggnanandhaa nel 2016 è diventato il più giovane maestro internazionale della storia all’età di 10 anni, e anche se altri giocatori hanno battuto Carlsen, inclusi gli indiani Viswanathan Anand e Pentala Harikrishna, lui è il più giovane da quando il norvegese è diventato campione del mondo nel 2013. Insomma, l’India può andare orgogliosa del suo giovane talento e chissà se questa sua impresa potrà spingere altri giovani, anche in Italia, a intraprendere o continuare con maggiore impegno questa affascinante disciplina che unisce talento e dedizione, concentrazione e strategia.

Mauro Monti
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