Papa Francesco, il rumore dei giovani

Oggi, 6 febbraio 2019, al termine dell’Udienza generale, Papa Francesco ha salutato come di consueto i gruppi presenti in Aula Paolo VI. Tra questi, la scuola San Giovanni Battista di Roma, che ha risposto al suo saluto con grande entusiasmo, facendo illuminare il volto del Santo Padre: “Questi ragazzi e ragazze – ha detto il Papa – sanno fare rumore, andate avanti!”.

Non è la prima volta che il papa sottolinea l’entusiasmo dei giovani, un calore che nelle visite e negli incontri pubblici sembra restituirgli forza, anche negli impegni più faticosi.

Proprio in Aula Paolo VI, nell’incontro con i religiosi e le religiose della diocesi di Roma, il 16 maggio 2015, Papa Francesco disse: “ricordatevi, nel Deuteronomio 26 c’è il fine di una preghiera: è la gioia di ricordare tutto quello che il Signore ha fatto per noi; tutto quello che mi ha dato; anche quel frutto per il quale io ho lavorato e faccio festa”.

Dt 26, 10: «Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato”. Le deporrai davanti al Signore, tuo Dio, e ti prostrerai davanti al Signore, tuo Dio. 11Gioirai, con il levita e con il forestiero che sarà in mezzo a te, di tutto il bene che il Signore, tuo Dio, avrà dato a te e alla tua famiglia».

“Nelle comunità, nelle parrocchie dove non si fa festa – ha continuato il Papa – manca qualcosa! Sono troppo rigidi. Tutto ordinato: i bambini fanno la Comunione, bellissima, si insegna un bel catechismo… Ma manca qualcosa: manca chiasso, manca rumore, manca festa! Manca il cuore festoso di una comunità. La festa. Alcuni scrittori spirituali dicono che anche l’Eucaristia, la celebrazione dell’Eucaristia è una festa: sì, ha una dimensione festosa nel commemorare la morte e la risurrezione del Signore”.

Insomma, la prossima volta che incontrerete il Papa, fategli sentire anche voi la vostra gioia: meno selfie e più rumore.