Omelia di Papa Francesco del 4 maggio 2017 – La Chiesa deve essere in cammino, in ascolto e nella gioia

La Prima Lettura di oggi, tratta dal Capitolo 8 degli Atti degli Apostoli (At 8,26-40) è al centro dell’omelia di Papa Francesco a Santa Marta. “Àlzati e va’”: l’esortazione dell’angelo del Signore a Filippo è l’invito che la Chiesa deve sempre tenere presente; una Chiesa che non è in cammino – ha sottolineato il Papa – è una Chiesa malata. Camminare e ascoltare, ascoltare l’inquietudine degli uomini, cercandola e portandola allo scoperto ma lasciando lavorare lo Spirito Santo nel cuore di ognuno.

Questa è la trascrizione:

“Ma per evangelizzare, ‘alzati e va’. Non dice: ‘Rimani seduta, tranquilla, a casa tua’: no! La Chiesa sempre per essere fedele al Signore deve essere in piedi e in cammino: ‘Alzati e va’. Una Chiesa che non si alza, che non è in cammino, si ammala”.

“Tutti gli uomini, tutte le donne hanno un’inquietudine nel cuore, buona o brutta, ma c’è l’inquietudine. Ascolta quell’inquietudine. Non dice: ‘Va e fa proselitismo’. No, no! ‘Va e ascolta’. Ascoltare è il secondo passo. Il primo, ‘alzati e va’, il secondo ‘ascolta’. Quella capacità di ascolto: cosa sente la gente, cosa sente il cuore di questa gente, cosa pensa … Ma pensano cose sbagliate? Ma io voglio sentire queste cose sbagliate, per capire bene dove è l’inquietudine. Tutti abbiamo l’inquietudine dentro. Il passo secondo della Chiesa è trovare l’inquietudine della gente”.

“La Chiesa madre che dà alla luce tanti figli con questo metodo diciamo – usiamo la parola – questo metodo che non è proselitista: è il metodo della testimonianza all’obbedienza. La Chiesa, che oggi ci dice: ‘Gioisci’. Gioire, la gioia. La gioia di essere cristiani anche nei brutti momenti, perché dopo la lapidazione di Stefano scoppiò una grande persecuzione e i cristiani si sparsero dappertutto, come il seme che porta il vento. E sono stati loro a predicare la Parola di Gesù. Che il Signore ci dia la grazia a tutti noi di vivere la Chiesa così: in piedi e in uscita, in ascolto delle inquietudini della gente e sempre in gioia”.