Omelia di Papa Francesco del 29 maggio 2017 – Com’è il tuo elettrocardiogramma spirituale?

Lasciarsi inquietare dallo Spirito Santo: questa esortazione di Papa Francesco è il cuore dell’omelia di oggi, 29 maggio 2017, a Casa Santa Marta. Lo Spirito Santo, che muove il cuore è anche il maestro del discernimento e allora impariamo ad ascoltarlo prima di prendere una decisione. Senza discernimento – ha detto il Papa – la fede diventa ideologia.

Questa è la trascrizione:

“Io sono capace di ascoltarlo? Io sono capace di chiedere ispirazione prima di prendere una decisione o dire una parola o fare qualcosa? O il mio cuore è tranquillo, senza emozioni, un cuore fisso? Ma certi cuori, se noi facessimo un elettrocardiogramma spirituale il risultato sarebbe lineare, senza emozioni. Anche nei Vangeli ci sono questi, pensiamo ai dottori della legge: erano credenti in Dio, sapevano tutti i comandamenti, ma il cuore era chiuso, fermo, non si lasciavano inquietare”.

“Lasciarsi inquietare dallo Spirito Santo: ‘Eh, ho sentito questo… Ma padre, quello è sentimentalismo?’ – ‘No, può essere, ma no. Se tu vai sulla strada giusta non è sentimentalismo’. ‘Ho sentito la voglia di fare questo, di andare a visitare quell’ammalato o cambiare vita o lasciare questo …’. Sentire e discernere: discernere quello che sente il mio cuore, perché lo Spirito Santo è il maestro del discernimento. Una persona che non ha questi movimenti nel cuore, che non discerne cosa succede, è una persona che ha una fede fredda, una fede ideologica. La sua fede è un’ideologia, tutto qui”.

“Chiedo che mi guidi per il cammino che devo scegliere nella mia vita e anche tutti i giorni? Chiedo che mi dia la grazia di distinguere il buono dal meno buono? Perché il buono dal male subito si distingue. Ma c’è quel male nascosto che è il meno buono, ma ha nascosto il male. Chiedo quella grazia? Questa domanda io vorrei seminarla oggi nel vostro cuore”.