Omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 27 gennaio 2017 – Il peccato che paralizza il cristiano è la pusillanimità

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 27 gennaio 2017 a Casa Santa Marta, ha ribadito che il cristiano è un uomo di memoria: senza di essa non si può guardare il futuro con la speranza dell’incontro con il Signore. E non bisogna cadere nella pusillanimità – ha aggiunto il Santo Padre – cioè in quella paura di tutto che ci paralizza.

Questa è la trascrizione:

“’Fratelli, richiamate alla memoria quei primi giorni’: i giorni dell’entusiasmo, di andare avanti nella fede, quando si incominciò a vivere la fede, le prove sofferte … Non si capisce la vita cristiana, anche la vita spirituale di ogni giorno, senza memoria. Non solo non si capisce: non si può vivere cristianamente senza memoria. La memoria della salvezza di Dio nella mia vita, la memoria dei guai miei nella mia vita; ma come il Signore mi ha salvato da questi guai? La memoria è una grazia: una grazia da chiedere. ‘Signore, che io non dimentichi il tuo passo nella mia vita, che io non dimentichi i buoni momenti, anche i brutti; le gioie e le croci’. Il cristiano è un uomo di memoria”.

“La speranza: guardare al futuro. Così come non si può vivere una vita cristiana senza la memoria dei passi fatti, non si può vivere una vita cristiana senza guardare il futuro con la speranza dell’incontro con il Signore. E lui dice una frase bella: ‘Ancora un poco …’. Eh, la vita è un soffio, eh? (imita il soffio) Passa. Quando uno è giovane, pensa che ha tanto tempo davanti, ma poi la vita ci insegna che quella parola che diciamo tutti: ‘Ma come passa il tempo! Questo l’ho conosciuto da bambino, adesso si sposa! Come passa il tempo!’. Presto viene. Ma la speranza di incontrarlo è una vita in tensione, tra la memoria e la speranza, il passato e il futuro”.

“‘Non rischiare, per favore, no … la prudenza …’. I comandamenti tutti, tutti … Si, è vero, ma questo ti paralizza anche, ti fa dimenticare tante grazie ricevute, ti toglie la memoria, ti toglie la speranza perché non ti lascia andare. E il presente di un cristiano, di una cristiana così è come quando uno va per la strada e viene una pioggia inaspettata e il vestito non è tanto buono e si restringe la stoffa … Anime ristrette … questa è la pusillanimità: questo è il peccato contro la memoria, il coraggio, la pazienza e la speranza. Il Signore ci faccia crescere nella memoria, ci faccia crescere nella speranza, ci dia ogni giorno coraggio e pazienza e ci liberi da quella cosa che è la pusillanimità, avere paura di tutto …. Anime ristrette per conservarsi. E Gesù dice: ‘Chi vuole conservare la propria vita, la perde’”.