Papa Francesco, tatuati sulle mani di Dio

Quante sono le persone che decidono di rimuovere un tatuaggio? Con il miglioramento delle tecnologie utilizzate, di pari passo con l’aumento di chi sceglie di marchiare il proprio corpo, aumenta anche il numero di chi ci ripensa. Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità, un’elevata percentuale di tatuati, ben il 17,2%, ha dichiarato di voler rimuovere il proprio tatuaggio e un terzo di questi decide di farlo per eliminare definitivamente un ricordo non più gradito … magari un nome.

E proprio del tatuaggio di un nome, del nome di ognuno di noi, ha parlato Papa Francesco nella catechesi dell’Udienza generale di mercoledì 20 febbraio 2019.

Un nome che è tatuato sulle mani di Dio, un nome che niente e nessuno può cancellare, perché Dio ci ama come nessuno su questa terra ha mai fatto e potrà mai fare. L’amore di Dio è costante e come dice il profeta Isaia: «Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco, sulle palme delle mie mani ti ho disegnato» (Is 49,15-16).

“Se anche tutti i nostri amori terreni si sgretolassero e non ci restasse in mano altro che polvere – ha detto Francesco – c’è sempre per tutti noi, ardente, l’amore unico e fedele di Dio”.